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Trova le risposte alle domande più frequenti sul piede torto.
Cos'è il piede torto?
Il piede torto (termine medico: piede
equino-varo congenito) è una malformazione congenita del piede. Il piede è ruotato verso l'interno e rivolto verso il basso.
👉 Importante: il piede torto è curabile. Con il trattamento adeguato, i bambini
possono condurre una vita del tutto normale.
Come si sviluppa il piede torto?
La causa esatta del piede torto congenito
non è ancora completamente nota.
Tra i possibili fattori vi sono
- una predisposizione genetica;
- la posizione del bambino
nell'utero; - fattori muscolari e neurologici.
👉Importante: i genitori non hanno alcuna responsabilità nella comparsa del piede
torto.
Cos'è il metodo Ponseti?
Il metodo Ponseti è considerato il
trattamento di riferimento a livello internazionale per il piede torto
congenito.
Le fasi del trattamento comprendono:
- gessi correttivi settimanali
(circa 5–8 settimane); - un piccolo intervento sul tendine
d'Achille (tenotomia); - un gesso finale per circa 3
settimane; - la terapia con il tutore per prevenire
le recidive.
👉 Tasso di successo: oltre il 90–95%.
Quanto dura il trattamento?
- Fase con i gessi: circa 4–8 settimane
- Terapia con il tutore: circa 4–5 anni
👉 Il tutore è fondamentale per il successo a lungo termine del trattamento.
Perché il tutore è così importante?
Senza il tutore, il rischio di recidiva è
elevato.
Come funziona la terapia con il tutore?
Il tutore è composto da:
- due scarpe
- una barra di collegamento (barra di abduzione)
I piedi vengono mantenuti in posizione:
- ruotati verso l’esterno (abduzione)
- leggermente sollevati verso l'alto
(dorsiflessione).
👉 Importante: il tutore deve essere regolato alla larghezza delle spalle del
bambino oppure leggermente più largo, ma mai più stretto.
Per quanto tempo deve essere indossato il tutore?
Schema di utilizzo tipico:
- primi 3 mesi: 23 ore al giorno;
- successivamente: durante il sonno
notturno e i sonnellini diurni (12–14 ore al giorno); - durata complessiva del trattamento: fino ai 4–5 anni di età.
Il mio bambino può dormire con il tutore?
Sì, ed è proprio durante il sonno che il
tutore viene utilizzato principalmente.
👉 La maggior parte dei bambini si abitua rapidamente al tutore.
👉 Possono comunque muoversi liberamente (a seconda del tipo di tutore).
Il tutore è scomodo per il bambino?
All'inizio può essere necessario un
breve periodo di adattamento.
Consigli:
- essere costanti;
- utilizzare scarpe ben adattate;
- controllare regolarmente la
posizione del tallone; - utilizzare calze adeguate e
prendersi cura della pelle; - accompagnare l'utilizzo del tutore
con un atteggiamento positivo: i bambini sono molto sensibili e percepiscono lo stato d'animo dei genitori. Un atteggiamento sereno e positivo facilita
l'adattamento.
👉 Una buona vestibilità favorisce una migliore accettazione del tutore.
Cosa fare in caso di piedi sudati?
- utilizzare calze traspiranti con
un'elevata percentuale di cotone; - cambiare frequentemente le calze;
- utilizzare una benda tubolare
aperta in corrispondenza delle dita per favorire la ventilazione; - fare brevi pause per arieggiare i
piedi; - applicare una piccola quantità di
talco.
Cosa succede se il tutore non viene utilizzato?
Il rischio di recidiva aumenta
significativamente.
I bambini possono camminare e fare sport normalmente?
Sì!
Dopo il trattamento, la maggior parte dei
bambini:
- cammina normalmente;
- pratica sport;
- conduce una vita generalmente
senza dolore.
👉 Piccole
differenze, come un polpaccio leggermente più sottile, sono possibili, ma nella
maggior parte dei casi non comportano alcuna limitazione.
Controlli necessari
- dopo 2 settimane, per verificare l'aderenza alla terapia ed eventuali difficoltà
nell'utilizzo del tutore; - dopo 3 mesi, per passare alla fase di utilizzo del tutore durante la notte e i
sonnellini diurni; - ogni 4 mesi fino all'età di 3
anni, per controllare l'aderenza alla terapia e
riconoscere tempestivamente eventuali recidive; - ogni 6 mesi fino all'età di 4–5
anni, durante il periodo di trattamento con il tutore; - ogni 1–2 anni fino al
completamento della crescita.
In caso di recidiva: nuova correzione secondo il metodo Ponseti e nuova applicazione dei
gessi.
Si può fare il bagno con il gesso?
No. Il gesso deve rimanere assolutamente
asciutto. L'umidità può comprometterne la stabilità, irritare la pelle e
causare punti di pressione o altri problemi cutanei.
Per l'igiene quotidiana si consiglia di:
- lavare il bambino con un panno
umido; - effettuare una pulizia delicata
delle parti del corpo non coperte dal gesso; - lavare i capelli separatamente;
- proteggere accuratamente il gesso
durante l'igiene.
Durante il bagno o la doccia, il gesso
non deve mai entrare in contatto diretto con l'acqua. È inoltre importante
controllare regolarmente che rimanga asciutto, pulito e integro.
Perché si verificano recidive?
Le recidive possono verificarsi anche dopo un trattamento riuscito e rappresentano una delle principali sfide nella terapia del piede torto. Le cause più frequenti sono:
- un utilizzo non corretto o non
costante del tutore; - tempi di utilizzo del tutore
troppo brevi; - la rapida crescita del bambino;
- fattori biologici individuali e
una maggiore tendenza del piede a ritornare nella posizione deformata
originaria.
Per questo motivo sono fondamentali
controlli regolari e un utilizzo costante del tutore. Se i primi segni di una
recidiva vengono riconosciuti tempestivamente, nella maggior parte dei casi è
possibile intervenire efficacemente con una nuova correzione secondo il metodo
Ponseti e una nuova serie di gessi.
Il piede torto ritarda lo sviluppo?
No, generalmente no. Alcune tappe dello
sviluppo, come girarsi, gattonare o iniziare a camminare, possono essere
temporaneamente leggermente ritardate, soprattutto durante la fase iniziale di
utilizzo intensivo del tutore. Tuttavia, la maggior parte dei bambini recupera
rapidamente queste differenze e, nel lungo periodo, si sviluppa normalmente.
Per il successo del trattamento è fondamentale utilizzare il tutore con
costanza.
Cosa fare in caso di arrossamenti o punti di pressione?
Gestione del gesso
La tenotomia è pericolosa?
- No. La tenotomia del tendine
d'Achille è considerata un intervento di piccola entità, sicuro e molto
frequente nel trattamento secondo il metodo Ponseti. - La maggior parte dei bambini con
piede torto necessita di una tenotomia durante il percorso terapeutico. - Durante l'intervento, il tendine
d'Achille retratto viene allungato mediante una piccola incisione, per
consentire al piede di muoversi meglio verso l'alto (dorsiflessione). - L'intervento dura generalmente
solo pochi minuti. - Nella maggior parte dei casi, la
tenotomia viene eseguita in anestesia locale. - Dopo l'intervento, al bambino
viene generalmente applicato un nuovo gesso per circa tre settimane. - Durante questo periodo, il tendine
guarisce nella nuova posizione allungata.
👉 Nella maggior parte dei casi, la tenotomia rappresenta una fase importante e del
tutto normale del trattamento secondo il metodo Ponseti e contribuisce in modo
determinante a ottenere una correzione stabile e duratura del piede torto.
Il trattamento è doloroso?
In generale no. Il trattamento secondo il
metodo Ponseti è ben tollerato dalla maggior parte dei bambini. Durante il
cambio del gesso o nelle prime ore dopo l'applicazione di un nuovo gesso il
bambino può manifestare temporaneamente agitazione o lieve disagio, ma un
dolore intenso non è tipico. Per questo motivo sono fondamentali controlli
regolari, un gesso correttamente posizionato e un tutore applicato in modo
corretto.
Cosa fare se il piede scivola fuori dalla scarpa?
Si può allattare con il tutore?
Sì, senza problemi
Il bambino rifiuta il tutore – cosa fare?
Quando iniziare il trattamento?
Il prima possibile, preferibilmente entro i primi giorni di vita.